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VANIA BALDINI

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Lei è Vania: estremamente SENSIBILE, “troppo” dice lei, timida e soprattutto altruista.

Datele un luogo sereno e tranquillo, immerso nella natura, a contatto con animali e bambini ed ecco la donna più felice di questa terra!

 

Vania prova una passione spropositata per i CAVALLI e per il JUDO.

Le arti marziali, iniziate nell’anno 2004, la portano a scaricare tensioni e rabbia, a godere di una migliore gestione delle emozioni e a superare la difficoltà di avvicinarsi all’essere umano: tutto questo grazie al contatto del combattimento.

 

Nella primavera dell’anno 2006, Vania approda nel mondo dei cavalli accompagnando la figlia in un maneggio.

Dopo un’incidente a cavallo la bambina non riesce più a montare, ma ad ottobre dello stesso anno conoscono entrambe Marco Vignali e dopo due anni di lavoro con lui la figlia torna a cavalcare.

 

Alla domanda “Perché i cavalli?” Vania ride e risponde che DEVE AVERE SENZ’ALTRO UN GENE MODIFICATO! :)

Continua a raccontare che da bambina chiedeva un cavallo a tutti tartassando le persone fino allo sfinimento, da babbo natale ai genitori, fino al proprietario dell’azienda agricola dove lavorava il padre (ride).

 

“I CAVALLI MI HANNO SALVATA: mi aiutano a far uscire allo scoperto tante cose che non potrei tirar fuori da sola.

Un qualsiasi cavallo che mi viene messo difronte diventa letteralmente lo specchio delle mie emozioni in quel momento, della mia anima in quell’istante…nei loro occhi mi perdo…resto incantata.

Non so perché voglio stare con loro, non è una scelta che spiego razionalmente.

E’ un impulso che sento e che  parte da dentro.

Se faccio una valutazione oggettiva di tutti i sacrifici che ho fatto per potermi occupare dei miei cavalli, chiedo sinceramente a me stessa perché lo faccio (ride), ma non trovo risposta: lo faccio e basta

 

Oggi Vania è mamma e moglie, lavora part-time, si occupa della famiglia, dei cavalli ed è dedita al judo.

 

“Ringrazio Marco per il lavoro che ha fatto con la mia bambina, per averla sostenuta a superare se stessa nel suo cammino.”

Osservare i classici lavori di equitazione nei maneggi non mi aveva invogliata a stare con i cavalli. Guardando il lavoro di Marco con mia figlia invece, si è risvegliato ciò che avevo dentro da piccola

 

Da questa vicenda nasce anche la volontà di dedicarsi a un progetto che coinvolge bambini e cavalli, il BABY HORSEMAN: attività resa possibile anche dall’ esperienza di Vania, durata vent’ anni, di lavoro come educatrice d’infanzia e dalla collaborazione con Marco Vignali.

 

VANIA RACCONTA L’EMOZIONANTE CAMBIAMENTO DELLA SUA CAVALLA durante il lavoro con Marco:

 

“Quando l’ho presentata a Marco, la sua estrema diffidenza sfociava in aggressività.

La bocca aperta come quella di un puma, testa bassa, orecchie invisibili, caricava e scappava.

Oggi, serena e tranquilla, la mia cavalla si lascia avvicinare e addirittura montare da persone disabili. Resta con me, è incollata a me. Le ho fatto da specchio e viceversa. Ero serena e lei si è rasserenata, SI E’ ADEGUATA AL MIO STATO EMOZIONALE.

Oggi questa è la mia cavalla al novantanove percento. C’è anche quell’un percento che ogni tanto torna fuori, d’altronde non sono macchine, ma la serenità acquisita non è ricompensabile”.
Ad oggi Vania insegna presso il Believe Ranch (Firenze) le tecniche della SIH a bambini e adulti, aiutata dalla figlia.