Privacy Policy
MARCO VIGNALI

Nato a Pistoia il 10 Aprile 1967. Marco entra nel mondo equestre tradizionale nel 1995. Nell’anno 2005 conosce il mondo “naturale”. Nel 2008 è cofondatore del programma Scuola Italiana di Horsemanship e del programma “Equilogika addestramento binomi equestri”. I numeri : Forma oltre 60 tecnici di equitazione tra i quali guide equestri, istruttori di 1° livello, addestratori e Horseman. Svolge oltre 280 corsi. Nel 2010 fonda la “SCUOLA ITALIANA DI HORSEMAN” una Scuola che insegna a interagire con il cavallo con tecniche da leader scelto o eletto, essa è l'unico programma in Europa ad applicare e insegnare questo stile di comunicazione. Dal 2007 inizia a partecipare con clinc, dimostrazioni e spettacoli alle seguenti fiere : Malpensa Cavalli, Salone del Cavallo Americano, Fiera Cavalli Verona, Cavalli a Milano, Sardegna Cavalli e Roma Cavalli. Ad Aprile 2011 è contattato dalla redazione della Rai per un servizio sui sussurratori che va in onda il 1° Gennaio 2012 nel programma A come Avventura. Nell’anno 2012 l' Istituto tecnico agrario superiore U. Ciancarelli di Rieti propone a Marco di fare lezioni teorico/pratiche agli alunni del 1° anno. Brevetti conseguiti : GUIDA EQUESTRE AMBIENTALE SUPERIORE ENGEA TECNICO D'ISTRUZIONE EQUITURIST ( ENGEA) ISTRUTTORE PONY 1° GRADO (ENGEA) ISTRUTTORE FORMATORE 3° LIVELLO EQUILOGIKA ( ENGEA) ISTRUTTORE FORMATORE SCUOLA ITALIANA DI HORSEMAN. Oggi Marco opera come libero professionista nel mondo dell'equitazione, svolge corsi e lezioni in tutta Italia e all'estero. Insieme alla Scuola Italiana di Horseman è il partner ufficiale della Horse Healt Products e della Kep Italia.

Archivi
306089_4049841128481_498777402_n
Le basi della comunicazione

I 5 STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE

By on ottobre 1st, 2016

SIETE PRONTI AD INIZIARE!?

Intraprendere una nuova avventura è sempre eccitante! Non credete?

Affacciandoti a questo nuovo Percorso Formativo hai la possibilità di vivere nuove esperienze, acquisire nuove conoscenze pratiche e teoriche,crescere e perché no… Cambiare!

 

Immaginate un bambino al suo primo giorno di scuola; fermo davanti al grande portone, le gambe che tremano dall’emozione e dalla tensione, le mani sudate, magari un occhio ancora chiuso e sognante nel letto, inizia una nuova fase di vita piena di speranze non sa bene cosa lo attende ma sicuramente è un passo da affrontare.

Ha un grande zaino sulle spalle, una metà vuota per sistemare quello che riceve e l’altra sapientemente preparata per affrontare al meglio ciò che lo aspetta.. penne matite quaderni.

 

Come il bimbo anche voi pronti ad iniziare, e come il bimbo anche voi con uno zaino,

una meta vuota per ricevere e una piena  DEGLI STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE.

EHI! TRANQUILLI! Niente quaderni e banchi di scuola per voi 😉

 

Gli strumenti usati nella comunicazione con il cavallo sono semplicemente attrezzature di buona manovrabilità e leggerezza studiate appositamente perché ci consentano di essere morbidi nelle richieste e nello stesso tempo fermi e decisi.

Ed eccoli:

 

  1. LA CAPEZZA:

 

Sono realizzate in Polyester Yarn 100%, di altissima qualità, resistente ai raggi UV, alle trazioni e all’acqua, leggere e lavabili in lavatrice; vengono prodotte in taglie standard o su misura.

La capezza è caratterizzata dalla presenza di nodi posizionati in punti ben precisi della testa del cavallo che possono esercitare “pressioni”: se usata in malo modo può diventare fastidiosa o scomoda, risulta invece confortevole e leggera se usata con la giusta sensibilità e accortezza. E’ importante scegliere materiali adatti e specifici. Non usare come cavezza per il cavallo al paddock o ai due venti, in quanto non avendo punti deboli potrebbe diventare pericolosa.

PERCHÉ UNA CAPEZZA HORSEMAN?

Insegnare a seguire le pressioni è il primo passo verso la Leggerezza.

Uno dei mezzi fondamentali che abbiamo per fare una richiesta è mettere

una pressione sulla parte del cavallo che vorremmo si muovesse, o altresì applicare una tensione attraverso la capezza con l’uso della lunghina.

  1. LA LUNGHINA:

 

La Scuola Italiana di Horseman utilizza lunghine di 5,00 mt e di 7,50 mt.con terminale in cuoio,ognuna trova uno specifico utilizzo nel lavoro con il cavallo.

E’ realizzata in corda di Polyester Yarn 100%, di alta qualità, resistente alle trazione, ai raggi U.V. e all’acqua, lavabile in lavatrice; viene ancorata alla capezza tramite un nodo particolare nell’ asola sottogola ed ha un doppio utilizzo: lunghina per il lavoro da terra e redine mecata.

Si tratta di una corda di tipo nautico con la particolarità di riuscire a trasmettere le vibrazioni al minimo movimento, per questo motivo le si attribuisce l’appellativo di corda “viva”.

Questa sua peculiarità ci permette di avere maggior leva mantenendoci tuttavia a distanza di sicurezza, cosa che non permettono le tradizionali lunghine.

PRECISAZIONE:

Usando lunghine senza moschettone, quindi senza un punto di rottura tra capezza e

lunghina, occorre fare dei NODI di collegamento, che anche se stretti con forza rimangono facili da sciogliere

Nodo tra capezza e lunghina

Nodo della capezza

c2
  1. STICK:

 

Lo Stick: Lo stick non è un frustino! In vetroresina, rigido,non flette, lungo 1,20 mt, molto leggero ma resistente, viene utilizzato come prolungamento del nostro braccio permette di arrivare in contatto con il cavallo anche da una certa distanza.

In punta viene solitamente applicato uno string.

Utilizzati per la doma dei puledri e per lavorare il cavallo da terra.

 

SONY DSC
  1. STRING:

 

È un cordino dello stesso materiale della capezza, lungo 1.8 m che ci consente di estendere la lunghezza dello stick fino a 3 mt,così da permetterci di toccare il cavallo anche ad una distanza dalla quale altrimenti non potremmo raggiungerlo.7

Lo string di 7 mt si utilizza nei corsi Cavaliere Horseman di 2° livello e nei corsi di lavoro

in libertà.

Utilizzandolo al posto della corda da 7,50 mt. rende la comunicazione più fine in quanto è di diametro inferiore e quindi più preciso nella trasmissione delle vibrazioni

  1. LA SELLA

 

La sella è la seduta per il cavaliere.

Ne esistono differenti tipologie, (selle inglesi, selle western, da trekking, australiane, spagnole…) e per ogni disciplina la sua specifica.

Quello di scegliere la sella più opportuna per il proprio cavallo riteniamo sia un preciso dovere di ogni buon cavaliere.

La regola base rimane sempre la stessa: dovranno calzare perfettamente al cavallo senza alcuna forzatura, i fattori da tenere in considerazione sono sempre l’utilizzo e la taglia.

Una buona sella su misura può ridurre notevolmente il rischio di fastidiose fiaccature, il rischio di indolenzimenti a carico delle reni, il rischio di carico eccessivo degli arti anteriori.

 

PERCHÉ LA SELLA??

Meno non è meglio?

Non sempre!

Questo finimento permette una giusta distribuzione del peso del cavaliere su tutta la parte della schiena dove la sella appoggia senza causare uno scarico del peso unicamente su alcuni punti inoltre ammortizza e distribuisce i pesi durante l’utilizzo.

 

Tuttavia una buona sella non è sufficiente a garantire un corretto lavoro e una comunicazione efficiente!

Il cavallo non è stato selezionato dalla natura per portarci sul proprio dorso ,anzi, portare il peso del cavaliere ne varia drasticamente l’equilibrio naturale.

A questo proposito appare chiaro come sviluppare un buon assetto ed equilibrio per il cavaliere sia una delle chiavi per un lavoro e una comunicazione efficiente e funzionale.

 

c5

Ora che hai in mano i 5 strumenti della comunicazione, Buon lavoro horseman! ;)

TAGS
RELATED POSTS
2 Comments
  1. Rispondi

    Irene

    31 maggio 2017

    Ciao sono Irene, ho conosciuto un cavallo da trotto che viene dritto dalla pista e con lui ho davvero un buonissimo rapporto. Adoro i cavalli “difficili” perché è sempre una nuova, travolgente e appagante sfida. in sella la situazione era penosa quindi ho iniziato a passeggiare accanto a lui in capezza con la lunghina morbida; cercando di trasmettergli meno pressione possibile. Ora cosa devo fare per iniziare a fare un vero e proprio lavoro a terra con lui? Vorrei tanto diventare un horseman è il mio sogno ed io e Taris vorremo iniziare assieme.

    • Rispondi

      Marco Vignali

      10 agosto 2017

      Ciao Irene, scusami tanto per il ritardo nella risposta, ma siamo ancora in fase sperimentale del blog e vedo le notifiche solo quando rientro in Italia.
      Si inizia sempre da un lavoro di desensibilizzazione, successivamente si passa alle pressioni, ma solo quando il cavallo si fida di noi e ha preso più fiducia in se stesso.
      Per iniziare il percorso scrivi a marcovignali02@gmail.com la segreteria ti darà tutte le informazioni necessarie.
      Buon lavoro
      Marco Vignali

LEAVE A COMMENT