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ESSERE UN HORSEMAN: LE 7 QUALITA’ PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI

By on luglio 9th, 2016

 

“Quello che conta davvero e fa la differenza è il tuo atteggiamento.” Marco V.

“Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose finisci per cambiare le cose” Emil Cioran

Premetto che quello che stai per leggere si sofferma specialmente sugli aspetti intangibili di un horseman…ma in fondo non è poi l’intangibilità delle cose che ne determina la tangibilità? 

Lo sapevi?

C’è qualcosa che definisce un horseman e non sono né la tecnica, né la bravura che arrivano semplicemente con l’esperienza.

Sto parlando di qualcosa che sta dietro a tutto quello che fa un horseman, parlo dell’essenza con la quale egli si muove, pensa e agisce:  l’ATTEGGIAMENTO.

“Attitude is a little thing that makes a big difference!” Winston Churchill

Ora ti invito a chiederti quando sei di fronte a un cavallo:

Quali sono le tue intenzioni più profonde?

Quali sono i tuoi pensieri?

Che cosa vuoi ottenere?

Perché?

E’ necessario?

Vai al succo della cosa.

Queste semplici e apparentemente banali domande sono la base di tutto.

“Si tratta di un viaggio dentro sé stessi attraverso il cavallo” Marco V.

Poniti queste domande e saprai qual è il tuo atteggiamento nei confronti del tuo cavallo. Ogni horseman si ritrova faccia a faccia con queste brevi ma taglienti domande che non lasciano spazio a mezze risposte, e questo è inevitabile, perché ogni horseman sa bene che

se fosse per il cavallo, lui vivrebbe molto volentieri anche senza di noi,

se fosse per il cavallo, passerebbe il resto dei suoi giorni a brucare erba in compagnia di altri cavalli senza sentire la mancanza dell’essere umano.

Quindi la base dell’atteggiamento di un horseman parte proprio da qui:

Ho a che fare con un animale che vivrebbe benissimo anche senza di me, come posso agire in modo da rendere la nostra convivenza serena e piacevole? Come posso dare un’ unica direzione al nostro convivere? Perchè lo voglio fare? Come posso farlo al meglio?

Ora sicuramente qualcuno si chiederà: “Come? Il cavallo non vuole stare con noi? Ma il mio cavallo mi vuole bene! Si strofina sempre sul mio braccio! Certo che vuole stare con me!”

Purtroppo il gesto della strofinata del suo muso su di noi, che spesso tendiamo a scambiare per affetto, è in realtà segno di bassa posizione nella gerarchia in quanto sta a significare che per il tuo amico a quattro zampe sei l’albero sul quale grattarsi…ma ne riparleremo…

Te lo dico con il cuore in mano,

  1. Il cavallo non vuole bene e se potesse se ne starebbe lontano da noi. Siamo noi che vogliamo stare con lui e non viceversa.

Lo so, fa male e si fa fatica ad accettarlo perché ci affezioniamo così tanto a loro, facciamo i salti mortali per farli stare bene e ci sembra impossibile se non inaccettabile che lui non ci ami.

Te lo dico non per distruggerti moralmente, ma perché questa consapevolezza è fondamentale per andare a instaurare le basi del vostro rapporto.

Ti faccio subito un esempio chiaro:

Un cavaliere che vuole impararne di più sul linguaggio equino chiama un horseman,

L’ horseman arriva e sussurra al cavallo per 5 minuti, poi, si allontana…

Ora il cavallo ha 2 scelte:

  1. Venire verso il suo cavaliere
  2. Seguire l’horseman

Sai cosa succede nella maggior parte dei casi?

Il cavallo che hai visto nascere, che è cresciuto con te, al quale hai dato da mangiare e cure per 15 anni, per il quale hai fatto sacrifici per curarlo e nutrirlo nel migliore dei modi…

Segue l’horseman.

Non importa per quanti anni gli hai dato da mangiare e te ne sei preso cura, lui seguirà il sussurratore…

Sì e per la sua natura di preda ha i suoi validi motivi.

Ecco perché non voglio raccontarti bugie, aimeh è proprio così: i cavalli non amano, o almeno non lo fanno nella stessa maniera degli esseri umani, ma sta pur certo che se conquisti la loro fiducia e diventi il loro leader, essi metteranno la loro vita nelle tue mani come un essere umano non è capace a fare.

Quindi perché non diventare Tu il suo sussurratore? Il suo leader, il suo punto di riferimento?

L’horseman sa cosa dire al cavallo, come dirlo e perché dirlo.

Conosce le profonde inquietudini di questi splendidi animali e i loro cuori.

L’horseman ha scavato nelle sue domande più profonde guardando il rapporto preda-predatore con gli occhi del cuore e riconoscendolo per quello che è: non naturale.

Avete mai visto un leone che sale in groppa a una pecora, ci si affeziona e dice di volerle bene?

Non credo.

Il rapporto uomo-cavallo Non è naturale e a meno che madre natura domani si decida a farci diventare tutti erbivori, non lo sarà mai.

Quindi, partendo dalle domande precedenti  e dalla consapevolezza che:

  1. Il cavallo farebbe a meno di noi
  2. Non è naturale che un predatore (l’uomo) passeggi in groppa a una preda (cavallo)

L’ horseman forgia il suo atteggiamento, sa che tutto quello che succede è sua responsabilità, e soprattutto: se la prende questa responsabilità.

 

Voglio darti ancora una mano.

L’uomo che intraprende il percorso per diventare un Horseman deve trovare dentro di sé e sviluppare 7 qualità imprescindibili che determineranno il suo atteggiamento:

RISPETTO, FIDUCIA, PAZIENZA , UMILTA’ , TEMPISMO , DETERMINAZIONE E SENSIBILITÀ

Questi sono i pilastri fondamentali della scuola di Marco,

e Il primo passo che devi fare se desideri davvero comunicare con il cavallo nella sua lingua è fare tuoi questi valori.

Vediamoli uno ad uno…

 

RISPETTO:

Nel rapporto Uomo- Cavallo, ” rispetto” significa in primo luogo, conoscenza.

Puoi rispettare queste splendide creature solo avendo la cognizione dei loro reali bisogni e delle loro dinamiche di branco, quindi è necessario che inizi a ragionare come loro.

Tieni presente che affinché il cavallo ti rispetti, devi tu per primo portagli rispetto…

Come?

  1. Ricerca per prima cosa un atteggiamento sereno da parte del cavallo. Dev’essere il primo punto essenziale per te.
  2. Non comportarti come un predatore, quindi cerca di non aggredirlo mai, di non imporre mai la tua volontà in modo prepotente.  
  3. Dai al cavallo il tempo di capire e accettare una richiesta. La richiesta dev’essere chiara, precisa e gentile, ma con la giusta determinazione in modo che lui sia sempre ben predisposto nei tuoi confronti e collabori con un atteggiamento sereno.
  4. Rispetta la sua natura e le sue paure, i suoi tempi di apprendimento.
  5. Mettiti nei suoi panni e cerca di capire le sue azioni e il motivo di queste.

Rispetto vuol dire essere consapevole del fatto che quando lui non fa quello che gli chiedi, la responsabilità  è tua, quindi:

  1. Non chiedersi perché non fa ma chiedersi perché dovrebbe fare.

devi dargli un ottimo motivo per ascoltarti e quel motivo è prima di tutto aver fiducia in te. Come fa ad avere fiducia in me?

In primis Rispettandolo.

  1. Devi essere il più chiaro possibile nella richiesta.

Il suo non collaborare potrebbe dipendere dal fatto che:

  • non sei stato progressivo nel chiedere
  • forse hai usato troppa energia, potresti  aver messo troppa pressione e quindi la sua attenzione era  più  concentrata al modo con cui hai chiesto quella cosa piuttosto che a quello che gli hai chiesto.
  • oppure ancora potresti aver messo troppa poca energia e di conseguenza ecco perché non hai avuto la sua attenzione.

In ogni caso la responsabilità è nostra.

 

FIDUCIA

Un cavallo è come un bambino dai 4 ai 7 anni, perché scelga di stare con te deve fidarsi di te e Tu per primo devi mostrare di dargli la tua fiducia.

Pensaci un attimo:

Il cavallo secondo le leggi della Natura è una preda e Tu sei un predatore…ti sentiresti tranquillo se un leone si avvicinasse a Te e pretendesse di cavalcarti e non mangiarti? Gli crederesti?

Inoltre il cavallo è sensibile, diffidente, timido come tutte le prede, se mostri  ansia o timore avvicinandoti a lui lo percepirà,

Come potrà fidarsi di te se hai più paura di lui?

Come potrà fidarsi di te se trasmetti rabbia o aggressività?

Come potrà fidarsi di te se ai suoi occhi sei un leone a tutti gli effetti?

Quindi:

  • avvicinati con fiducia
  • toccalo con gentilezza su tutto il corpo (carezze, non pacchette!)
  • comunicagli con questo atteggiamento che non vuoi altro che trarre piacere reciproco da questo primo contatto, è da questo momento in poi che costruiamo il rapporto con lui.

Ti sorprenderai della semplicità con cui si concederà fiducioso a Te.

Conquistare la fiducia e quindi la leadership del tuo cavallo è possibile,

Non è naturale perché ripeto, in natura un leone che diventa il capobranco di un gregge di pecore non esiste,

ma se per primo gli dai fiducia, ti impegni a imparare la sua lingua fatta di gesti, movimenti  ed energia e fai tue le 7 qualità dell’horseman, allora è possibile.

 

PAZIENZA

Questo forse è uno dei punti più difficili per la maggior parte di noi…generalmente l’essere umano ha poca pazienza, ha sempre fretta, abituato a vivere in una società frenetica dove le comunicazioni sono veloci se non istantanee, spesso vorrebbe tutto e subito.

il cavallo ci insegna invece ad avere pazienza,

pazienza di aspettare, pazienza nel capire.

Per il cavallo il tempo non esiste,

Pazienza vuol dire non misurare più il tempo,  loro non lo misurano e tu in questo cammino imparerai che il tempo è veramente relativo.

Pazienza significa a volte tornare a casa senza essere riuscito nel tuo intento e dormirci sopra. Tornare il giorno dopo e quello ancora dopo finché non si è raggiunto l’obiettivo.

Pazienza indica spesso accontentarsi di piccoli risultati sapendo che a breve daranno i loro grandi frutti.

Ti faccio un esempio pratico:

Voglio che il mio cavallo faccia 6 passi indietro,

Inizialmente è meglio accontentarsi di un passo giusto, a volte anche solo l’intenzione di andare indietro che lui manifesta spostando il peso del corpo piuttosto che sforzarlo a fare tutti e 6 i passi.

Ogni essere vivente ha i suoi tempi, Rispettarli è fondamentale!

Più lui si sentirà rispettato nei suoi tempi più ti rispetterà e avrà fiducia in Te, quindi ricordati di prediligere la pazienza in qualsiasi situazione.

Portare pazienza gioverà al vostro rapporto ma non solo!

Farà bene a Te in prima persona, perché fidati che in un mondo dove facciamo sempre tutto di corsa guardando ogni ora l’orologio, il poter aspettare e non misurare il tempo porterà grossi miglioramenti alla tua salute psicofisica!

 

UMILTA’

E’ una parola che si sente spesso, ma pochi ne conoscono il vero significato riferito ai cavalli.

Che cos’è l’umiltà? Come posso applicarla nel rapporto con il mio cavallo?

Umiltà è la consapevolezza che non si finisce mai di imparare,

Umiltà è riconoscere che il cavallo è il mio maestro, che è lui ogni giorno a insegnarmi qualcosa di nuovo.

Umiltà, per un horseman  è sapere che anche i suoi allievi sono i suoi insegnanti, da loro ogni giorno imparo qualcosa di nuovo.

Umiltà è sapere che anche  e soprattutto dai bambini posso imparare tantissimo.

Umiltà è mettersi sempre in gioco, non dare mai nulla per scontato,

Umiltà è “Usare il non metodo come metodo, e l’assenza di limite come limite”

ovvero non dare mai nulla per definitivo e legittimare che se qualcosa che non conoscevo  mi dà risultati più grandi di quelli che ho avuto fin’ora, allora è bene e fruttuoso riconoscerlo e modificare alcuni aspetti del mio metodo.

Il compito di un Horseman è far si che ogni allievo della sua Scuola un giorno non abbia più bisogno di lui per interagire con i cavalli. Questo è uno degli obiettivi fondamentali di un Horseman. Questo è uno degli obiettivi fondamentali di Marco.

Umiltà è infine riconoscere che si può imparare sempre qualcosa da tutti… specialmente da chi non la pensa come noi.

 

TEMPISMO

Cioè?

Perché il tempismo?

E’ fondamentale che Tu sviluppi questa qualità per un semplice e cruciale motivo:

Il cavallo comprende quello che gli stiamo chiedendo nell’istante esatto in cui smettiamo di chiederglielo.

Se ci pensi infatti non avrebbe alcun senso continuare a chiedergli qualcosa che ha già fatto!

Ti spiego nel dettaglio:

Quando fai una qualsiasi richiesta al tuo amico a 4 zoccoli stai mettendo una pressione,

questa pressione può essere:

  • un contatto sul suo corpo
  • un movimento deciso del tuo corpo senza il tocco con il suo
  • addirittura anche solo il tuo sguardo.

Quando vuoi chiedergli qualsiasi cosa come ad esempio andare semplicemente indietro, lo farai attraverso una di queste pressioni, più tempismo hai, prima il cavallo capirà cosa gli stai chiedendo e lo farà.

Se affinerai il tempismo con il tuo cavallo, le tue richieste saranno finalmente chiare e comprensibili e il cavallo diventerà sempre più leggero e pronto alle tue proposte.

Leggero significa che al primo cenno della tua richiesta lui risponderà in modo esatto!

Non è meraviglioso vedere per esempio che il tuo cavallo va indietro senza che tu nemmeno lo tocchi o lo sfiori appena?

Non è meraviglioso constatare che vi capite al volo?

Ti assicuro che raggiunta questa comprensione fra di voi sembrerà magia, come se comunicaste telepaticamente.

 

DETERMINAZIONE

La determinazione forse è la qualità più difficile da sviluppare.

E’ una proprietà che richiede delle dosi specifiche, direi millimetriche perché il cavallo vuole un leader determinato, ma non aggressivo…

ok, e dov’è il problema?

Il punto è che la linea che divide la determinazione dall’aggressività è molto sottile.

Come si fa a non essere aggressivi?

  1. Prima di tutto comunica con le fasi, il cavallo comunica con 4 fasi, in poche parole il cavallo chiede una cosa 4 volte, nelle fasi 1 e 2 c’è più gentilezza che determinazione, nelle fasi 3 e 4 aumenta la determinazione e diminuisce la gentilezza.

Le 4 fasi sono:

Fase 1 : Per favore fai ?

Fase 2 : Per favore ti ho chiesto di fare!

Fase 3: Guarda che meglio che fai !

Fase 4 : Te l’avevo detto di fare!! (corrispondente di solito a un calcio o ad un morso tra cavalli)

 

  1. Mai usare più di 4 fasi.
  2. Mai usare più determinazione nelle prime 2 fasi, potremmo perdere tutta la fiducia e il rispetto che abbiamo conquistato.

Ci vuole tanto tempo per avere la loro fiducia e il loro rispetto, ma è sufficiente un attimo per perderli entrambi.

 

SENSIBILTA’

Spesso più facile da trovare nelle donne che negli uomini, questa è la qualità che ci rende più simili a loro.

Come abbiamo già visto il cavallo è una preda.

Il suo posto nella catena alimentare è sempre il posto di “quello che viene mangiato”.

Il suo cibo è l’erba, non ha zanne né artigli, non ha niente che lo protegga tranne la sua percezione immediata e la sua velocità.

I suoi occhi e le orecchie sono collocate per  vedere e sentire tutto intorno.

È programmato per scappare prima e pensare poi.

Quando si avvicina ad una pozza d’acqua, fa un giro intorno e si ferma per verificare se ci sono predatori.

Il suo istinto e la sua sorprendente sensibilità gli hanno permesso di percorrere la sua storia evolutiva fino ad oggi senza estinguersi.

Noi uomini spesso quando ci spaventiamo, tendiamo ad irrigidirci e bloccare il nostro corpo,

il cavallo invece scappa, ad esempio scarta improvvisamente durante una passeggiata in campagna oppure si gira e fugge.

Il cavallo è ipersensibile alla presenza dell’uomo, per forza! Abbiamo le movenze e l’odore dei predatori!

E’ sensibile ai luoghi angusti, dove non ha via di fuga, infatti soffre di claustrofobia.

E’ sensibile  ai cambiamenti,

agli oggetti che non conosce,

ama la tranquillità e la sicurezza.

Madre Natura lo ha perfettamente dotato di alcune caratteristiche che gli hanno consentito di sopravvivere in un ambiente pieno di feroci predatori, te le riporto di seguito:

  1. gli occhi sono posti ai lati della testa per una visione bilaterale periferica che gli permette di avvistare con facilità un pericolo che si avvicina.
  2. l’udito è molto sviluppato, le sue orecchie sono in grado di muoversi indipendentemente l’una dall’altra, dando così all’animale la possibilità di percepire movimenti e suoni in qualsiasi direzione.
  3. gli arti lunghi e robusti e il corpo agile e scattante gli permettono di fuggire veloce in caso di necessità.

Anche se preferisce di gran lunga starsene tranquillo a pascolare, il cavallo ha un corpo progettato per correre.

L’uomo, invece ha molte caratteristiche che lo rendono un predatore:

  1. Noi abbiamo una visione binoculare, in comune con i felini, con i canidi e con gli uccelli predatori. La visione binoculare ci consente di giudicare quanto siamo distanti esattamente dalla nostra preda.
  2. Noi ci guardiamo direttamente negli occhi; guardiamo gli animali da preda direttamente negli occhi; e camminiamo direttamente verso di loro. Questo le prede non lo fanno.

Anche se non accadrà mai che prendiamo a morsi il didietro del nostro cavallo pensando sia la nostra cena, noi effettivamente ci comportiamo da predatori,

i cavalli notano la differenza e giustamente ne sono spaventati.

Tutto questo per dirti che se vuoi stare bene insieme al tuo cavallo, devi imparare a smettere di comportarti come predatore.  

Meno agirai come tale, più il cavallo deporrà le sue difese e si sentirà sicuro in tua presenza.

Sappiamo tutti che la paura impedisce l’apprendimento, quindi, meno agirai come temibile predatore, più il tuo cavallo imparerà quello che vuoi da lui.

E per tutto questo è necessario sviluppare un alto grado di sensibilità.

Ecco alcune cose che puoi fare per non agire come un predatore:

  1. Finché il cavallo non ti conosce, non guardarlo dritto negli occhi.
  2. Passa più tempo possibile con lui anche senza chiedere nulla, ma semplicemente standogli accanto.
  3. Quando cammini  verso un cavallo fermati  al confine del suo “spazio personale” (il punto dove si muove per andarsene) e fa uno o due passi indietro (un predatore non li farebbe mai).  

Facendo questo gli stai dando il primo segnale che FORSE non sei così pericoloso come sembri e vedrai che starà fermo e ti accetterà nel suo spazio, magari non è rilassato ma nemmeno si allontanerà.

Accontentarsi di miglioramenti anche piccoli come ho già detto è importante.

  1. Le emozioni umane come la rabbia, la paura, o la tranquillità, il cavallo le avverte benissimo proprio per la sua innata SENSIBILITÀ.

Puoi trasmettergli delle emozioni positive o negative: devi solo scegliere, tutto dipende da te.

 

Le basi di un buon rapporto con il tuo cavallo, si costruiscono con il tempo, conoscendosi, rispettandosi a vicenda e facendo tue queste 7 qualità.

Capire il Cavallo vuol dire sapere chi è,

sapere quali sono le sue priorità, i suoi bisogni,

lui è con te solo per una tua scelta ed è per questo che hai la responsabilità di aiutarlo a fidarsi di te, aiutarlo a superare le sue paure e incertezze.

Il compito di un Horseman è aiutare cavalli e esseri umani a capirsi, rispettarsi e a fidarsi l’uno dell’altro, ma soprattutto aiutarli a prendere maggiore fiducia in se stessi.

Se vuoi intraprendere questo cammino sappi che dovrai cambiare il tuo modo di vivere il cavallo,

dovrai cambiare il tuo modo di pensare, di muoverti e di respirare,

dovrai avere un controllo maggiore di ogni singola parte del tuo corpo perché solo così potrà esserci una comunicazione chiara tra due esseri di natura completamente diversa.

Non voglio illuderti, non è un percorso semplice, ma nemmeno impossibile.

Tutti possono sviluppare le sette qualità di un Horseman, è solo una questione di  tempo e di volontà.

Io sono pronta, e Tu?

Se hai trovato utile questo articolo ti invito a lasciare un commento qui sotto. Spero vivamente ti sia stato d’ispirazione perché esso è frutto di impegno, creatività e  lavoro.

Con gioia,

Sonia – Vignali team

 

 

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4 Comments
  1. Rispondi

    Gioia

    19 aprile 2017

    ‘Giorno Sonia Fabbri, ho letto ciò che avete scritto e ne son rimasta incuriosita, da piccina ho sempre voluto fare conoscenza del mondo dei nostri misteriosi e amati cavalli, però c’è un però, i miei non mi hanno mai iscritta ad un corso di equitazione, è questo vuol dire che non ho molto familiarità con loro, poi da piccina (è tutt’ora anche) ho sempre creduto che i cavalli provassero affetto per le persone che se ne prendono cura, ma dopo aver letto che in un certo senso noi li constringiamo a stare con noi ci son rimasta abbastanza male haha ma tralasciando questa “piccola” parentesi, mi chiedevo…a 17 anni si può diventare Horseman?

    • Rispondi

      Marco Vignali

      18 agosto 2017

      Ciao Gioia, è un piacere leggerti. Ti chiedo scusa per la risposta tardiva, il Blog è ancora in fase sperimentale e ricevo le notifiche solo rientrando in Italia.
      CERTO GIOIA! Il tempo per i cavalli non esiste, perche dovrebbe essere un limite per noi?
      Sono 7 le qualità imprescindibile per diventare un HORSEMAN, puoi già possederle, puoi migliorarle, puoi svilupparle non importa a che punto del cammino ti trovi ma quanto determinata sei nel percorrerlo.
      Per iniziare il percorso scrivi a marcovignali02@gmail.com la segreteria ti darà tutte le informazioni necessarie.
      Segui le nostre attività ed iniziative sui Social, scarica il nostro e vieni a trovarci.

      Marco Vignali

  2. Rispondi

    Ambra

    8 novembre 2017

    Ciao,
    Sono contentissima di quello che ho letto,perché mi fa capire che al mondo non esistono solo persone che credono che i cavalli siano delle macchine.
    Io ho un puledro di 3 anni da pochissimo tempo (per me primo cavallo)e sono talmente innamorata di lui che credo che lui solo senta…
    Non e’ ancora domato ma ha degli atteggiamenti che lo sembra,io ho pienamente rispetto di lui e mi da grande gioia quando vedo che lui mi cerca ogni volta che finisce di correre viene nel centro di fronte a me..e mi segue in ogni mio spostamento…lui mi sta insegnando ad avere pazienza (cosa che ho poco)ma avendo tanto rispetto ci aiutiamo a vicenda…vorrei conoscervi!!!!

  3. Rispondi

    Irma De Gasperin

    1 gennaio 2018

    Ciao, mi chiamo Irma, ho letto con tanto interesse queste parole, grazie. Non potrò avere un cavallo tutto mio, prendermi cura di lui e ringraziarlo a sufficienza per tutto ciò che mi ha permesso di fare con lui, ma più conoscerò di questi meravigliosi essri più potrò essere gentile, leggera,con loro. Il mio corpo è legato fin dalla nascita da una paralisi spastica infantile, ma quando sono a cavallo, non sento limitazioni, come essere a cavallo dei miei problemi. Mi rendo conto che avendo i movimenti delle gambe limitati, non è facile per il cavallo comprendere ciò che voglio, eppure ho percepito che mi capiscono, dopo un po’ sanno leggere le mie intenzioni, prendono atto delle mie difficoltà e limitazioni e rispondono. Voglio imparare a come stare accanto a loro da terra, io che devo appoggiarmi ad un rollator per potergli fare una carezza, dargli una carota, … e dirgli grazie, che mi ha permesso di sentire… che chi non ha gambe.. ha zampe, … un caro saluto, e grazie per ciò che ancora potrò leggere… Irma

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MARCO VIGNALI

Nato a Pistoia il 10 Aprile 1967. Marco entra nel mondo equestre tradizionale nel 1995. Nell’anno 2005 conosce il mondo “naturale”. Nel 2008 è cofondatore del programma Scuola Italiana di Horsemanship e del programma “Equilogika addestramento binomi equestri”. I numeri : Forma oltre 60 tecnici di equitazione tra i quali guide equestri, istruttori di 1° livello, addestratori e Horseman. Svolge oltre 280 corsi. Nel 2010 fonda la “SCUOLA ITALIANA DI HORSEMAN” una Scuola che insegna a interagire con il cavallo con tecniche da leader scelto o eletto, essa è l'unico programma in Europa ad applicare e insegnare questo stile di comunicazione. Dal 2007 inizia a partecipare con clinc, dimostrazioni e spettacoli alle seguenti fiere : Malpensa Cavalli, Salone del Cavallo Americano, Fiera Cavalli Verona, Cavalli a Milano, Sardegna Cavalli e Roma Cavalli. Ad Aprile 2011 è contattato dalla redazione della Rai per un servizio sui sussurratori che va in onda il 1° Gennaio 2012 nel programma A come Avventura. Nell’anno 2012 l' Istituto tecnico agrario superiore U. Ciancarelli di Rieti propone a Marco di fare lezioni teorico/pratiche agli alunni del 1° anno. Brevetti conseguiti : GUIDA EQUESTRE AMBIENTALE SUPERIORE ENGEA TECNICO D'ISTRUZIONE EQUITURIST ( ENGEA) ISTRUTTORE PONY 1° GRADO (ENGEA) ISTRUTTORE FORMATORE 3° LIVELLO EQUILOGIKA ( ENGEA) ISTRUTTORE FORMATORE SCUOLA ITALIANA DI HORSEMAN. Oggi Marco opera come libero professionista nel mondo dell'equitazione, svolge corsi e lezioni in tutta Italia e all'estero. Insieme alla Scuola Italiana di Horseman è il partner ufficiale della Horse Healt Products e della Kep Italia.

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